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Château de Bonnezeaux

👨‍🌾 Storia e famiglia

  • Le origini del cru di Bonnezeaux risalgono al Medioevo: citato giĂ  nel 1055 dai monaci del GuĂ© du Berge.

  • Lo Château de Bonnezeaux, di proprietĂ  della famiglia Saclier de La Bâtie, ha attraversato i secoli. Dopo una pausa negli anni ’80, la famiglia decide nel 2012 di ridare vita al domaine.

  • Dal 2016, Guyonne Saclier de La Bâtie, insieme a Louis e Pierre, rilancia la produzione e restituisce al Chenin blanc il suo prestigio.

📍 Localizzazione e terroir

  • Situato lungo il Layon, nel cuore dell’Anjou Noir, nel Maine-et-Loire.

  • L’appellation Bonnezeaux è incastonata nei coteaux-du-layon e copre circa 120 ettari complessivi.

  • Suoli ricchi di scisti, arenarie e phtanite, che conferiscono ai vini mineralitĂ  e grande capacitĂ  di invecchiamento.

🌱 Filosofia e pratiche

  • Il vigneto è condotto nel rispetto della biodiversitĂ  e dei suoli, con un approccio vicino al biologico e alla biodinamica.

  • Vendemmie manuali e selezione accurata degli acini, spesso colpiti da muffa nobile (botrytis), essenziale per i grandi vini dolci.

  • Vinificazioni poco interventiste, con uso minimo di solfiti, per preservare l’espressione naturale del frutto e del terroir.

  • Utilizzo di torchio verticale tradizionale, per una pressatura delicata.

🍇 Vitigni e cuvée

  • Vitigno unico: Chenin blanc, piantato tra il 1970 e il 2018.

  • Alcune vigne hanno piĂą di 50 anni.

  • CuvĂ©e di riferimento: La MinĂ©e Haute, La Montagne, Les Plantes, Inter-Val.

✨ Firma del domaine

Lo Château de Bonnezeaux è oggi un simbolo di rinascita: unisce patrimonio storico, rigore artigianale e modernità. I suoi vini dolci di Chenin, rari e ricercati, si distinguono per purezza aromatica, profondità e straordinario potenziale di invecchiamento.